Una foresta pluviale in miniatura, direttamente in salotto

Un giardino in bottiglia non è solo un piacere per la vista, ma è anche l’ideale per chi non ha il pollice verde. Una volta piantato, non ha (quasi) più bisogno di cure.

Testo: Nicolas Küffer, giardino botanico dell’Università di Berna

Foto: Regula Roost, Zurigo


Voglia di un tocco esotico? Il giardino in bottiglia è un modo semplice per ricreare tra le mura domestiche una foresta tropicale in miniatura. Per anni non avrà bisogno né di acqua né di fertilizzanti, perché i materiali al suo interno generano dei cicli naturali chiusi come in natura: l’acqua infatti evapora per poi precipitare di nuovo verso il basso. Tramite la fotosintesi, le piante consumano l’anidride carbonica di giorno e l’ossigeno di notte. 
Nel substrato inoltre vivono microrganismi che, mentre decompongono le parti morte dei vegetali consumando ossigeno, producono anidride carbo¬nica e sostanze nutrienti per le piante

 

Ecco cosa serve per creare un giardino in bottiglia 

  • Un vaso tondeggiante sigillabile (ad es. un grande vaso da conserva) 
  • argilla espansa o ghiaia 
  • carbone di legna o carbone attivo frantumato 
  • terriccio (ad es. adatto alla semina) 
  • varie piccole piante da appartamento

Istruzioni

Innanzitutto lavare e asciugare il vaso. Quindi riempirlo con uno strato di due o tre centimetri (a seconda del vaso) di argilla espansa o ghiaia come drenaggio. In questo modo le radici saranno sempre ben areate e l’ossigeno impedirà che marciscano. Aggiungere un sottile strato di carbone di legna o carbone attivo frantumato, indispensabile per evitare la formazione di muffe e batteri. A questo punto si può aggiungere uno strato da otto a dieci centimetri di terriccio. 

Consiglio: utilizzare un foglio di carta come imbuto in modo che il terriccio non si attacchi alla parete di vetro.

Il giardino in bottiglia ora è pronto per le piante. Inserirle con cura, ricordando che necessitano di spazio per crescere. 
    
Consiglio: stuzzicadenti o fiammiferi possono essere un ottimo supporto per le piante.

Innaffiare con delicatezza e chiudere il vaso ermeticamente.

Le piante più adatte

In generale sono adatte le piante in grado di resistere nel clima tropicale, quindi caldo e umido, che si creerà nel minigiardino. Si consigliano ad esempio piccole felci, muschi, edere, miniorchidee, soleirolia e diverse forme nane delle più comuni piante da appartamento come begonie, violette africane ecc. 
Per un buon funzionamento dell’ecosistema chiuso, le piante devono essere in salute e prive di parassiti. 

Consiglio:  possibile piantare anche piante grasse come ad es. cactus, piccole aloe o haworthie. In questo caso tuttavia il vaso dovrà rimane¬re aperto, perché le piante grasse non amano l’umidità.

Posizione e cura

Posizionare il giardino in bottiglia in un luogo luminoso, ma evitare la luce diretta. Per le piante infatti il vaso potrebbe diventare troppo caldo.
Un giardino in bottiglia ben fatto non ha bisogno di alcuna cura. I primi giorni si formerà una rugiadasulle pareti, la quale con l’avanzare della giornata si asciugherà di volta in volta. 
Se le goccioline non si asciugano o il vetro è molto umido, aprire per un po’ il vaso lasciando uscire l’umidità in eccesso.

Le istruzioni sono state fornite da Nicolas Küffer, collaboratore del giardino botanico dell’Università di Berna: www.boga.unibe.ch
Le immagini sono tratte da www.greenbubble.ch, lo shop online dove potrete trovare l’occorrente per creare il vostro giardino in bottiglia, in tutte le forme e dimensioni.